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Nell'urna di Nyon la Roma pesca lo Slovan Bratislava per i playoff alla fase a gironi dell'Europa League.
Di seguito la lista completa
Maccabi Tel Aviv-Panathinaikos
Atletico Madrid-Vitoria
Shamrock Rovers-Partizan
Metalist-Sochaux
Besiktas-Alania
Rosenborg-Aek Larnaca
Vorskla-Dinamo Bucarest
Bursaspor-Anderlecht ROMA-Slovan Bratislava
Olympiacos Volo-Paris Saint Germain
Legia-Spartak Mosca
Ekranas-Hapoel Tel Aviv
Paok-Karpaty
Trabzonspor-Athletic Bilbao
Hearts-Tottenham
Maribor-Rangers
Steaua-CSKA Sofia
Nordsjaelland-Sporting Lisbona
Dnipro-Fulham
Lokomotiv Mosca-Spartak Trnava
Sion-Celtic
Slask-Rapid Bucarest
Litex-Dinamo Kiev LAZIO-Rabotnicki
Nacional-Birmingham
PSV-Ried
Thun-Stoke
Aalesund-AZ
Vaslui-Sparta Praga
Omonia-Salisburgo
Zestafoni-Club Bruges
Hannover-Siviglia
HJK-Schalke
Dinamo Tbilisi-AEK
Rennes-Stella Rossa
Gaz Metan-Austria Vienna
Braga-Young Boys
Standard-Helsingborg
Niente da fare per il Palermo. Dopo il 2-2 casalingo dell'andata, i rosanero pareggiano (1-1) anche in Svizzera contro il Thun e vengono eliminati nel terzo turno preliminare dell'Europa League.
LA PARTITA - Il discorso qualificazione sembra mettersi bene ad apertura ripresa. Al 4' Pablo Gonzalez sblocca il risultato con un piatto sinistro che beffa il portiere Da Costa, al termine di una buona azione di Miccoli. Cinque minuti dopo, però, i padroni di casa pareggiano con Dario Lezcano, che supera Benussi con un destro dall'interno dell'area. Sterili i successivi attacchi degli uomini di Pioli. E così l'Italia perde subito una sua esponente nelle coppe europee.
Sarà stato il caldo, sarà stato l’effetto cessioni (Sirigu e Pastore in due giorni si sono trasferiti al Psg di Leonardo) fatto sta che il debutto europeo del Palermo si è trasformato ben presto in un incubo e i misconosciuti svizzeri del Thun sono sembrati a tratti fenomeni pronti per il Barcellona. Miccoli a fine gara ha tolto le castagne dal fuoco a Pioli e il 2-2 del Barbera è un risultato che il 4 agosto tra i laghi elvetici si potrebbe pure ribaltare, ma il Palermo visto stasera ha ancora bisogno di tanto tempo per imparare bene il nuovo modulo e scacciare l’ingombrante fantasma di Delio Rossi.
Pronti via, e i problemi dell’anno scorso vengono subito a galla. Affondo sulla destra degli elvetici, i rosanero arrancano rinculando, Schneuwly, trequartista destro classe ’88 che ha corsa e tiro (le punizioni sono tutte sue, un futuro in qualche big d’Europa non è un’utopia) crossa basso per l’accorrente terzino Luthi. Botta e gol, Benussi nulla può e dopo sette minuti la corsa rosanero in Europa è già in salita. Da segnalare che Luthi, terzino con licenza di uccidere, aveva già regalato la qualificazione contro il Vllaznia segnando al 92’ il gol del 2-1 decisivo. Il Palermo ci mette altri cinque minuti prima di svegliarsi anche se in realtà è il portiere Da Costa che si addormenta al 13’ e lascia entrare in porta la botta (non irresistibile) dalla lunga distanza di Ilicic. Sull’1-1 la gara si fa divertente e piena di azioni-gol. Da una parte ci provano Nocerino ed Ilicic, dall’altra ancora Schneuwly, Luthi e Lustrinelli fanno venire i brividi ai ventottomila del Barbera.
Pioli non riesce a far capire a Pinilla i movimenti da fare, i due dialogano più volte a distanza poi il tecnico parmense lo manda in panchina lanciando l’osannato capitan Miccoli a fine primo tempo. Ad inizio ripresa è proprio il salentino con una serpentina a mandare in visibilio il Barbera. Sul suo cross si avventa e segna Nocerino ma l’arbitro serbo Mazic annulla giustamente per fuorigioco. All’undicesimo Schneider però prova e trova il sinistro chirurgico che fa sognare la piccola cittadina svizzera. Un colpo di biliardo, palla all’angolino e 2-1 Thun, ma il Palermo che non becca gol col modulo Pioli diventa solo uno sbiadito ricordo. Rosanero in confusione, gli svizzeri controllano con facilità e così Pioli clamorosamente cambia Munoz con Bacinovic e dopo un mese di ritiro e otto amichevoli col 3-4-2-1 ripropone il 4-3-2-1 tanto caro a Delio Rossi. Il Palermo soffre ancora poi a metà tempo Ilicic tenta il guizzo vincente su cross di Zahavi ma non becca la porta. L’israeliano ci prova al 28’ ma Da Costa stavolta risponde presente. Miccoli tira alto su punizione, nel finale trova pure il gol, bello, ma il fuorigioco millimetrico vanifica la prodezza del pugliese. Sembra finita poi è ancora capitan Miccoli che batte Da Costa con un’imparabile punizione all’angolino e regala al Palermo il pareggio e a Pioli una notte meno amara.